In breve. L’olivo Roggianella è la varietà legata a Roggiano Gravina e alla Valle dell’Esaro, nel Cosentino. Nel nostro frantoio è la base di tutto: rappresenta l’80% del blend del nostro extravergine e la usiamo da sola nel Monocultivar Roggianella Bio. Dà un olio verde con riflessi dorati, fruttato fresco, con amaro e piccante in equilibrio.
Da quando abbiamo messo online il sito, la domanda che ci arriva più spesso da chi non è della zona è sempre la stessa: «Ma che cos’è la Roggianella?». È una domanda giusta, perché fuori dalla Calabria questo nome si sente poco. Per noi, invece, è l’olivo di casa. In questo articolo raccontiamo cosa sappiamo della Roggianella, perché la mettiamo al centro del nostro olio e come riconoscerla nel piatto.
Che cos’è l’olivo Roggianella?
La Roggianella è una cultivar di olivo, cioè una varietà coltivata con caratteristiche proprie di pianta, frutto e olio. Come suggerisce il nome, è legata a Roggiano Gravina, il paese dove si trova il nostro frantoio, e alle campagne della Valle dell’Esaro, in provincia di Cosenza.
In Italia esistono centinaia di varietà di olivo e molte hanno un’origine locale: nascono e si diffondono in un territorio ristretto, spesso prendono il nome di un paese, e restano poco conosciute fuori da lì. La Roggianella è una di queste. Non la troverete facilmente nelle bottiglie della grande distribuzione, e proprio per questo chi cerca un olio con un’identità precisa finisce per incontrarla.
Per noi non è una scelta di marketing: è l’olivo che c’è intorno al frantoio. Quando Antonio Farinella ha fondato Terre Rugiani nel 1997, le olive da lavorare erano quelle della valle, e la Roggianella era la protagonista.
Dove si coltiva l’olivo Roggianella?
Le olive di Roggianella si raccolgono soprattutto nella zona intorno a Roggiano Gravina, nella Valle dell’Esaro, una delle vallate interne della provincia di Cosenza. Il nostro frantoio è in contrada Santa Lucia, proprio in mezzo a questo paesaggio di uliveti.
Essere vicini agli alberi conta più di quanto sembri. Le olive che arrivano da pochi chilometri possono essere lavorate poche ore dopo la raccolta, senza lunghi viaggi e senza giorni di attesa nei cassoni. È uno dei motivi per cui insistiamo tanto sul legame tra la Roggianella e il territorio: un olio locale ha senso solo se anche la filiera è corta.
Che sapore ha l’olio di Roggianella?
Descrivere un olio a parole è sempre un po’ riduttivo, ma proviamo con quello che osserviamo ogni anno all’assaggio del nostro extravergine, in cui la Roggianella è l’80% del blend:
- Colore: verde con riflessi dorati.
- Profumo: fruttato fresco, con note vegetali.
- In bocca: amaro e piccante presenti ma armonici, senza che uno dei due copra l’altro.
L’amaro e il piccante non sono difetti: sono i segnali di un olio vivo, ottenuto da olive sane e lavorate presto. Chi è abituato agli oli molto piatti del supermercato a volte si sorprende del pizzicore in gola; dopo qualche assaggio, però, è proprio quella sensazione che si va a cercare.
Tenete presente che ogni annata è diversa. Il clima, il momento della raccolta e la maturazione delle olive cambiano l’intensità del fruttato da un anno all’altro. Per questo ogni lotto, da noi, viene assaggiato e analizzato prima di essere messo in vendita.
Perché la Roggianella è l’80% del nostro olio?
Il nostro extravergine in latta è un blend: 80% Roggianella, 10% Carolea e 10% Nocellara. La Roggianella dà la struttura e l’identità, mentre le altre due varietà completano il profilo. Le raccontiamo meglio in un articolo dedicato alle cultivar del nostro olio.
La scelta di tenere la Roggianella in netta maggioranza è semplice: è la varietà del nostro territorio ed è quella che rende riconoscibile il nostro olio. Aggiungere piccole quote di altre cultivar serve a ottenere un olio equilibrato e costante, adatto all’uso quotidiano di una famiglia, dalla bruschetta al condimento dei legumi.
Che differenza c’è tra blend e monocultivar di Roggianella?
Un monocultivar è un olio ottenuto da una sola varietà di olive. Un blend unisce più varietà. Non esiste un tipo migliore in assoluto: sono due modi diversi di raccontare lo stesso territorio.
| Caratteristica | Extravergine in latta (blend) | Monocultivar Roggianella Bio |
|---|---|---|
| Varietà | 80% Roggianella, 10% Carolea, 10% Nocellara | 100% Roggianella |
| Agricoltura | Convenzionale (esiste anche la versione biologica in latta) | Biologica |
| Formati | Latta da 5 litri, anche in confezioni da 2 o 4 latte | Bottiglia da 500 ml e da 250 ml |
| Uso tipico | Cucina di tutti i giorni, a crudo e in cottura | A crudo, quando si vuole sentire la varietà |
| Prezzo indicativo | da 10,00 a 10,90 € al litro | 12,00 € la bottiglia da 500 ml |
Il blend è pensato per la dispensa di casa: si compra in latta, si usa ogni giorno. Il Monocultivar Roggianella Bio da 500 ml è invece l’olio da tenere in tavola quando si vuole assaggiare la Roggianella «in purezza», su un piatto semplice che non la copra.
Come si produce l’olio di Roggianella nel nostro frantoio?
Il metodo è lo stesso per tutte le nostre olive, e punta a proteggere quello che la Roggianella porta dal campo:
- Raccolta anticipata: raccogliamo le olive presto, quando danno un olio più fresco e profumato.
- Lavorazione rapida: le olive vengono lavorate poche ore dopo la raccolta.
- Estrazione a freddo: solo processi meccanici, a temperatura controllata.
- Filtrazione controllata: per avere un olio limpido e stabile nel tempo.
- Stoccaggio in acciaio inox sotto azoto: l’azoto prende il posto dell’aria e limita l’ossidazione.
- Controllo di ogni lotto: assaggio e analisi prima della vendita.
Se volete vedere più da vicino come lavoriamo, trovate il racconto completo nella pagina del nostro frantoio.
Come usare l’olio di Roggianella in cucina?
Un olio fruttato con amaro e piccante in equilibrio è molto versatile. Qualche idea che a casa nostra non manca mai:
- Pane caldo, un pizzico di sale e un filo d’olio: il modo più onesto per assaggiarlo.
- Legumi: fagioli, ceci e lenticchie, conditi a crudo appena prima di servire.
- Verdure di stagione, crude o grigliate, e insalate di pomodori.
- Minestre e zuppe, con un giro d’olio a fine cottura.
- Carni alla brace e pesce al forno.
Per le cotture di tutti i giorni va benissimo l’olio in latta; per i piatti a crudo in cui l’olio è protagonista, il monocultivar dà il meglio.
Come riconoscere un vero olio di Roggianella?
Il primo controllo è l’etichetta. Un olio che dichiara la Roggianella dovrebbe indicare chiaramente la varietà (o la composizione del blend), l’origine delle olive e chi lo ha prodotto. Da noi le olive sono solo italiane e il frantoio è quello di famiglia, a Roggiano Gravina: vendiamo direttamente, senza intermediari.
Il secondo controllo è l’assaggio. Un extravergine giovane e ben fatto profuma di erba e di oliva fresca, ha un amaro percepibile e pizzica in gola. Un olio che non sa di niente, o che sa di rancido o di «muffa», non racconta nessuna varietà.
Dove comprare l’olio di Roggianella?
Il nostro olio di Roggianella si compra direttamente dal frantoio, nel negozio online. Per l’uso quotidiano c’è l’olio extravergine di oliva in latta da 5 litri (80% Roggianella), che costa da 10,90 € al litro con una latta fino a 10,00 € al litro con la confezione da 4 latte. Se preferite il biologico c’è l’extravergine biologico in latta, e per assaggiare la varietà in purezza il Monocultivar Roggianella Bio in bottiglia. La spedizione è gratuita da 39,91 € (i prezzi sono a titolo indicativo: verificateli sempre in negozio).
Domande frequenti
L’olivo Roggianella è calabrese?
Sì. La Roggianella è una varietà di olivo legata a Roggiano Gravina e alla Valle dell’Esaro, in provincia di Cosenza, e il nostro olio viene prodotto nel frantoio di famiglia in contrada Santa Lucia, a Roggiano Gravina.
L’olio di Roggianella è amaro?
Ha un amaro percepibile, come ogni extravergine fresco ottenuto da olive sane. Nel nostro olio l’amaro e il piccante sono armonici: si sentono, ma non coprono il fruttato.
Che differenza c’è tra olio di Roggianella in latta e monocultivar?
L’olio in latta è un blend con l’80% di Roggianella, il 10% di Carolea e il 10% di Nocellara, pensato per l’uso quotidiano. Il monocultivar è 100% Roggianella biologica, in bottiglia, ed è pensato soprattutto per l’uso a crudo.
Si può cucinare con l’olio di Roggianella?
Sì, l’extravergine si usa anche in cottura. Per soffritti, forno e cotture di tutti i giorni conviene l’olio in latta, mentre il monocultivar è da preferire a crudo, dove i profumi si sentono di più.
Come si conserva l’olio di Roggianella?
Al riparo da luce, calore e aria, in un luogo fresco. La latta protegge bene dalla luce: per l’uso quotidiano conviene travasare una piccola quantità in una bottiglia scura e tenere la latta chiusa in dispensa.
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