In breve. Il nostro olio extravergine nasce da tre varietà di olivo: Roggianella (80%), Carolea (10%) e Nocellara (10%). La Roggianella è la varietà di casa, legata a Roggiano Gravina; la Carolea è una delle cultivar più diffuse in Calabria; la Nocellara completa il profilo. Insieme danno un olio fruttato fresco, con amaro e piccante armonici.
Quando si legge l’etichetta di un olio, la parola «cultivar» può sembrare un dettaglio da addetti ai lavori. In realtà dice molto: come un vino cambia a seconda del vitigno, un extravergine cambia a seconda delle olive. In questo articolo vi presentiamo le tre varietà che compongono il nostro olio e spieghiamo perché le abbiamo messe insieme.
Che cos’è una cultivar di olivo?
Cultivar significa «varietà coltivata». Ogni cultivar di olivo ha caratteristiche proprie: forma e dimensione delle olive, epoca di maturazione, quantità di olio che si ricava, profumi e sapori dell’olio. L’Italia è uno dei Paesi con il maggior numero di varietà di olivo, molte delle quali diffuse solo in piccole zone, spesso con il nome del paese d’origine.
Un olio può essere monocultivar, cioè ottenuto da una sola varietà, oppure un blend, una miscela di più varietà in proporzioni scelte dal produttore. Il nostro extravergine in latta è un blend; il nostro Monocultivar Roggianella Bio è, appunto, un monocultivar.
Quali sono le cultivar del nostro olio?
| Cultivar | Quota nel blend | Legame con il territorio | Ruolo nel nostro olio |
|---|---|---|---|
| Roggianella | 80% | Varietà legata a Roggiano Gravina e alla Valle dell’Esaro | Dà identità e struttura |
| Carolea | 10% | Tra le cultivar più diffuse in Calabria | Contribuisce all’equilibrio del blend |
| Nocellara | 10% | Nome di varietà diffuse nel Sud Italia | Completa il profilo aromatico |
Che cos’è la Roggianella?
La Roggianella è la protagonista del nostro olio e della nostra storia. È una varietà di olivo legata a Roggiano Gravina, il paese in provincia di Cosenza dove si trova il nostro frantoio, e alle campagne della Valle dell’Esaro.
È una varietà poco conosciuta fuori dalla sua zona, e proprio per questo rende riconoscibile l’olio che se ne ricava. Nel nostro extravergine vale l’80% del blend, e la usiamo in purezza nel Monocultivar Roggianella Bio, per chi vuole assaggiarla da sola. Le abbiamo dedicato un articolo apposito, con tutto quello che sappiamo di questa varietà.
Oliva Carolea: che cos’è e dove si coltiva?
La Carolea è una delle varietà di olivo più diffuse in Calabria, presente in molte zone della regione. È conosciuta anche per la sua duplice attitudine: le sue olive si usano sia per l’olio sia, in parte, come olive da tavola.
Nel nostro blend la Carolea rappresenta il 10%. La usiamo per completare la Roggianella e ottenere un olio equilibrato e costante, adatto all’uso di tutti i giorni. Chi cerca «olio Carolea» in purezza troverà diversi monocultivar calabresi; nel nostro caso la Carolea lavora in squadra.
Olive Nocellara: di quale varietà si parla?
«Nocellara» è un nome che nel Sud Italia indica più varietà di olivo, diffuse soprattutto tra Sicilia e Calabria: le più conosciute sono la Nocellara del Belice, la Nocellara Etnea e la Nocellara Messinese. Le olive hanno in genere una forma tondeggiante, e da alcune varietà di Nocellara si ottengono anche olive da tavola molto apprezzate.
Proprio perché lo stesso nome indica varietà diverse, quando si legge «Nocellara» su un’etichetta conviene guardare anche la zona di provenienza delle olive: due oli di Nocellara prodotti in territori diversi possono avere caratteri molto lontani.
Nel nostro olio la Nocellara vale il 10% del blend. Il suo compito è arricchire il profilo aromatico e dare armonia all’insieme, accanto alla Roggianella e alla Carolea.
Perché fare un blend invece di un monocultivar?
Un monocultivar è perfetto per far conoscere una varietà in purezza: è un olio da degustazione, da usare a crudo per sentire le sue note. Un blend invece nasce per l’equilibrio: unire varietà diverse aiuta a ottenere un olio armonico e costante nel tempo, adatto a una cucina di tutti i giorni.
C’è anche una ragione pratica: le varietà maturano in tempi diversi e reagiscono in modo diverso alle annate. Unire più cultivar aiuta a mantenere un profilo riconoscibile anche quando una stagione è più difficile per una di loro. È un po’ come in cucina: un buon piatto nasce da ingredienti che si completano.
Per questo abbiamo scelto di proporre entrambe le strade:
- l’olio extravergine in latta da 5 litri, blend 80/10/10, per la dispensa di famiglia;
- l’extravergine biologico in latta, per chi preferisce il biologico;
- il Monocultivar Roggianella Bio, in bottiglia da 500 ml e da 250 ml, per assaggiare la Roggianella in purezza.
Che sapore ha il nostro blend?
Il risultato dell’incontro tra Roggianella, Carolea e Nocellara è un olio verde con riflessi dorati, dal fruttato fresco con note vegetali, con amaro e piccante armonici. È un olio che si fa sentire senza coprire i piatti: sta bene sul pane, sui legumi, sulle verdure, e regge bene anche la cottura.
Ogni annata ha però la sua voce. Il clima e il momento della raccolta cambiano l’intensità del fruttato da un anno all’altro, ed è per questo che ogni lotto viene assaggiato e analizzato prima della vendita.
Come lavoriamo le tre varietà in frantoio?
Il metodo è lo stesso per tutte le olive. Facciamo una raccolta anticipata e lavoriamo le olive poche ore dopo la raccolta, con estrazione a freddo, soli processi meccanici e temperatura controllata. L’olio viene filtrato in modo controllato e stoccato in acciaio inox sotto azoto, per proteggerlo dall’ossidazione. Le olive sono solo italiane. Trovate il racconto completo del nostro lavoro nella pagina del frantoio.
Come si legge la cultivar in etichetta?
L’indicazione delle varietà in etichetta non è obbligatoria, ma è un’informazione preziosa. Quando c’è, permette di capire che tipo di olio aspettarsi e di confrontare prodotti diversi. Un olio che dichiara le cultivar e le loro percentuali, insieme all’origine delle olive e al nome del frantoio, è un olio che non ha niente da nascondere.
Se vi piace l’idea di conoscere le varietà, provate un esperimento semplice: assaggiate il blend e il monocultivar uno accanto all’altro, su un pezzo di pane. La differenza la sentirete da soli.
Dove comprare il nostro olio di Roggianella, Carolea e Nocellara?
Tutti i nostri oli si comprano direttamente dal frantoio, nel negozio online, senza intermediari. L’extravergine in latta costa da 10,90 € al litro con una latta fino a 10,00 € al litro con la confezione da 4 latte; il biologico in latta da 13,98 € a 12,00 € al litro; il Monocultivar Roggianella Bio 12,00 € la bottiglia da 500 ml. La spedizione è gratuita da 39,91 € (prezzi indicativi, verificateli in negozio).
Domande frequenti
Che cultivar ci sono nel vostro olio?
Il nostro extravergine in latta è un blend di 80% Roggianella, 10% Carolea e 10% Nocellara, da olive solo italiane.
Che cos’è l’olio Carolea?
È l’olio ottenuto dalle olive di Carolea, una delle varietà di olivo più diffuse in Calabria. Nel nostro olio la Carolea rappresenta il 10% del blend.
La Nocellara è solo siciliana?
No. Con il nome Nocellara si indicano più varietà di olivo diffuse nel Sud Italia, tra cui la Sicilia e la Calabria.
Meglio un olio blend o monocultivar?
Nessuno dei due è migliore in assoluto. Il blend punta sull’equilibrio ed è ideale per l’uso quotidiano; il monocultivar fa conoscere una varietà in purezza ed è ideale a crudo.
Avete un monocultivar di Roggianella?
Sì, il Monocultivar Roggianella Bio, 100% Roggianella biologica, in bottiglia da 500 ml e da 250 ml.
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